Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di altri siti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Accedendo ad un qualunque elemento sottostante questo banner o cliccando su "OK" per chiuderlo, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca su "Cookie Policy".Cookie Policy

Menù delle pagine principali

Pagina principale

Torna alla ricerca
Anno: 2005
Cronaca 2005

4 settembre 2005

 

Tanti eventi uno dietro l’altro, evitando tempi morti: è questa la parola d’ordine dell’edizione 2005 della Regata Storica. L’obiettivo è di rendere sempre più interessante la manifestazione, proponendo al pubblico una serie di gare tra loro molto diverse ma proprio per questo sempre interessanti. Alle tradizionali sfide dei Giovanissimi, delle Donne, delle Caorline e dei Campioni vengono così affiancate altre regate: quella su gondole a 4 remi tra le società remiere veneziane, quella delle Venete, quella delle Bisse. Inoltre, novità assoluta, c’è la sfida tra le due università veneziane, Iuav e Ca’ Foscari, su galeoni a 8 posti, divisa in due manchés: una sorta di quella, in edizione riveduta e corretta che si disputa ogni anno tra Oxford e Cambridge. Nelle calli e nei campielli, inoltre, già dal primo pomeriggio, animazioni e spettacoli di musica, canto e teatro.

Ancora qualche polemica, da parte dei regatanti, per la decisione di non regalare nemmeno quest’anno il tradizionale porchetto vivo ai quarti classificati della gara dei Campioni, sostituito da un artistico maialino in vetro del maestro Simone Cenedese.

Tra le belle notizie anche quella che il mondo della filatelia si è finalmente accorto della Regata Storica: proprio qualche giorno prima della disputa della manifestazione, infatti, la Repubblica di San Marino dedica una serie di  due valori all’evento veneziano.

Quanto alle gare fanno notizia, nei giorni di vigilia, soprattutto le non perfette condizioni fisiche di Igor Vignotto che mettono addirittura in dubbio la partecipazione della coppia campione in carica. Mancheranno invece sicuramente, per maternità, le “regine del remo” Romina Ardit e Anna Mao, dopo 8 anni di successi. La sfida per la loro successione sarà vinta dal duo Rogliani-Scarpa. 

La gara dei Campioni parte, puntuale, alle 18.15. I Vignotto ci sono: Igor corre però con un vistoso collare per l’ernia cervicale che ancora lo affligge. Al via comunque, nonostante il peggior numero d’acqua, il bianco dei cugini di Sant’Erasmo riesce a tener testa al viola di Redolfi Tezzat-D’Este. Il testa a testa tra i due gondolini prosegue anche fuori dalle boe, anche se il viola di Redolfi Tezzat-D’Este comincia via via a guadagnare terreno, entrando così per primo in Canal Grande. Dietro, il bianco dei Vignotto è insidiato dal verde di Bolo-Busetto e dal canarin di Bertoldini-Vianello. In corsa per la conquista di una bandiera sono poi anche il marrone di Mussato-Redolfi Tezzat e l’arancio di Strigheta-Seno. Nel percorso di andata non succede quasi niente, a parte un timido tentativo di attacco del bianco dei Vignotto all’altezza del Fondaco dei Turchi. E’ al giro del paleto che la gara ha un sussulto. Dopo che il viola di Redolfi Tezzat-D’Este è tranquillamente passato, c’è un impasso, provocato dall’arancio di Strigheta-Seno, che coinvolge il bianco dei Vignotto, il marrone di Mussato-Redolfi Tezzat e il canarin di  , che finisce per essere il più penalizzato.  Vince così senza problemi il viola di Redolfi Tezzat-D’Este, davanti al bianco dei Vignotto, al verde di Bolo-Busetto e al marrone di Mussato-Redolfi Tezzat. Per D’Este è così la vittoria numero sei in Canal Grande, contro le otto dei Vignotto.

 

 

Regata delle Caorline

Al termine di una gara bella e combattuta vince con merito una delle imbarcazioni, il bianco di Dorsoduro, forse meno attese, tra l’altro l’unica che rappresenta il centro storico, contro ben sette dell’estuario e una della terraferma. Al via è subito battaglia per la testa tra il marrone di Cavallino-Treporti 4, l’arancio di Malcontenta ed il canarin di Jesolo: è proprio quest’ultima caorlina ad uscire per prima dalle boe. In Bacino tutte le imbarcazioni rimangono al centro sino all’altezza di San Marco quando invece si spingono verso riva. E’ in questo momento che il bianco di Dorsoduro produce il massimo sforzo, entrando per primo in Canal Grande, davanti al canarin di Jesolo e all’arancio di Malcontenta. E’ proprio questa imbarcazione a infiammare la gara, rimanendo al campo in pratica sino al ponte dell’Accademia, senza però riuscire a guadagnare posizioni. La situazione per le prime tre bandiere non cambia in pratica più: vince il bianco di Dorsoduro, davanti al canarin di Jesolo e all’arancio di Malcontenta. Il quarto posto viene invece deciso dai giudici: il verde di Cavallino-Treporti 2 viene infatti classificato all’ultimo posto per aver danneggiato pesantemente il rosso di Pellestrina, che da ultimo passa così quarto.

 

Regata delle Donne

Nelle previsioni avrebbe dovuto essere una lotta per la vittoria all’ultimo colpo di remo tra le coppie Rogliani-Scarpa e Schiavon-Ragazzi. In effetti, già dalle prime battute, la gara per il primo posto è virtualmente chiusa a favore del viola di Rogliani-Scarpa, autore di una cavata davvero perentoria. Dietro alle battistrada c’è il marrone di Schiavon-Ragazzi, che però, più che dar l’impressione di essere in grado di recuperare lo svantaggio, deve fare i conti con gli equipaggi che lo seguono, a cominciare dal rosso di Costantini-Vio e dal rosa di Busato-Zanella. Al traguardo il vantaggio del viola di Rogliani-Scarpa è netto: sono loro a succedere, dopo otto anni, alle “regine del remo” Ardit-Mao, ferme per maternità. Secondo è il marrone di Schiavon-Ragazzi, davanti al rosso di Costantini-Vio e al rosa di Busato-Zanella. Momenti di tensione, subito dopo l‘arrivo, proprio per un malore che coglie Maika Busato. Per alcuni interminabili secondi la forte regatante, reduce dalla varicella, non dà segni di vita, ma poi si riprende, anche se viene trasportata precauzionalmente in ospedale.

 

Regata dei Giovani

Sono ancora i campioni uscenti Alessandro Fongher e Sebastiano Della Toffola i favoriti della gara, anche se non mancano gli avversari davvero agguerriti, a cominciare dal duo Scarpa-Busetto, vincitore, tra l’altro, delle regate di Sant’Erasmo e Pellestrina. Al via scatta invece subito davanti il verde di Ballarin-Bodoia, che riesce a tenere il comando sin quasi alla Salute, quando ha un piccolo cedimento. Ad entrare per primo in Canal Grande è così il rosa di Fongher-Della Toffola, con dietro il verde di Ballarin-Bodoia, l’arancio di Schiavo-Pinton ed il rosso di Scarpa-Busetto. In quinta posizione c’è poi il bianco di Lazzarini-Dei Rossi, mentre più staccati sono tutti gli altri equipaggi, anche per un impasso che frena la corsa del canarin di Paties-D’Este e del celeste di Trevisan-Scarpa.  Mentre il rosa fila in testa sicuro, la lotta per le altre bandiere si decide al giro del paleto, quando si verifica un impasso tra il verde, l’arancio e il rosso, di cui approfitta il bianco per superare due pupparini e ingaggiare un duello per il secondo posto, alla fine vincente, con il verde. Al traguardo è così primo il rosa di Fongher-Della Toffola, davanti al bianco di Lazzarini-Dei Rossi, al verde di Ballarin-Bodoia e all’arancio di Schiavo-Pinton.



Fonte: Umberto Zane

Menù delle pagine secondarie

Comune di Venezia - Ufficio Stampa

Sponsor

Venezia Unica - tutta l'offerta di Venezia acquistabile online
Venezia UnicaLa Regata Storica è partner della campagna #EnjoyRespectVenezia
Progetto Promovenezia S.c.p.a. con il contributo della legge Regionale 33/2002
Logo Veneto Tra la terra e il cielo