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Anno: 2006
Cronaca 2006

3 settembre 2006

Spettacolo, divertimento e tante gare, non solo quelle tradizionali ma anche quelle di contorno: questi gli ingredienti della regata in programma il 3 settembre 2006. Tante emozioni, condensate in un arco di tempo sempre più contenuto, come pretendono le esigenze televisive, in attesa di quella più grande: l’ennesima sfida, nella regata dei Campioni, tra i cugini Vignotto e la coppia Redolfi Tezzat-D’Este. Una sfida preceduta questa volta come non mai dalle polemiche, con entrambi i contendenti che in pratica per l’intera stagione remiera si sono scambiati accuse reciproche di scorrettezze, vere e presunte, che avrebbero condizionato l’esito delle precedenti regate in calendario. C’è quindi elettricità, e incertezza sui pronostici, alla partenza, con i Vignotto a cui la sorte affida un numero d’acqua migliore rispetto a quello dei rivali. La cavata vede però subito in testa il marrone di Redolfi Tezzat-D’Este che sceglie però di tagliare il campo di gara per andare a marcare da vicino, al largo, il celeste dei Vignotto. Mentre i due equipaggi si controllano tenta il colpaccio l’arancio di Franco Dei Rossi Strigheta e Diego Seno, che affianca in testa il marrone e sembra poter entrare per primo in Canal Grande. A presentarsi per primo davanti alla Salute, seppure per poco, è invece il marrone di Redolfi Tezzat-D’Este, con l’arancio secondo e solo terzo il celeste dei Vignotto. Il marrone tiene tranquillamente la testa sino a quando dopo il primo passaggio sotto il ponte di Rialto, il celeste dei Vignotto riesce a superare Strigheta e Seno. I Vignotto tentano il tutto per tutto dopo il giro del paleto, con una serie di attacchi alla prima posizione, riuscendo anche, in un’occasione quasi ad affiancare i rivali. Complice anche un motoscafo improvvidamente sul tracciato, D’Este riesce comunque a controllare i cugini di Sant’Erasmo, precedendoli alla fine nettamente sul traguardo. Al terzo posto l’arancio di Strigheta-Seno e al quarto, dopo una gara regolare, il rosa di Bertoldini-Vianello.

Regata delle Caorline
Alla cavata scatta subito in testa, nonostante il numero d’acqua non favorevole, il verde di Burano, seguito dal celeste del Lido e dal marrone di Pellestrina. Dietro all’imbarcazione di testa si scatena comunque la bagarre. All’altezza di San Marco è ora il viola di Castello in seconda posizione, con il marrone di Pellestrina sempre terzo ed il canarin di Jesolo quarto, mentre è in chiara rimonta il bianco della Giudecca. All’entrata in Canal Grande posizioni sostanzialmente immutate. Il verde di Burano prende progressivamente sempre più vantaggio, vincendo agevolmente. Il bianco della Giudecca corona la sua fantastica progressione giungendo al secondo posto, davanti al canarin di Jesolo e al viola di Castello, alla fine un po’ in difficoltà.

Regata delle Donne
Dopo tanti piazzamenti sembra essere davvero arrivata la grande giornata per Luisella Schiavon, che, in coppia con Giorgia Ragazzi, scatta subito in testa, uscendo nettamente prima dalle corsie. Dietro il rosso di Schiavon-Ragazzi e il favorito marron, di Rogliani-Scarpa, che, entrato in netto ritardo in Canal Grande, metro dopo metro, cerca una problematica rimonta. Il fattaccio al giro del paleto, con l’impasso che vede coinvolte le prime due imbarcazioni..... Ne approfitta così il canarin di Tosi-Zanella per balzare in testa e cogliere una vittoria su cui, alla vigilia, pochi credevano. Alle sue spalle il celeste di Costantini-Vio, che precede il viola di Busato-Vianello e il verde di Montin-Catanzaro. Alla fine tante lacrime: di gioia quelle delle vincitrici (la diciannovenne Tosi e la cinquantenne Zanella) amare quelle della grande sconfitta Luisella Schiavon.

Regata dei Giovani
L’anno precedente avevano occupato le ultime due posizioni. Questa volta, la battaglia tra l’arancio di Busetto-Pompeo ed il celeste di Iobbi-Enzo, non è stata per evitare il nono posto, ma per conquistare la bandiera più ambita, quella rossa. Un testa e testa delineatosi sin dalle prime battute, con i due equipaggi, partiti uno accanto all’altro, subito davanti. Nelle retrovie un brivido per una caduta in acqua, sul pupparino canarin, del più giovane concorrente in acqua, il quattordicenne Tobia Pagan, subito comunque risalito a bordo. All’entrata in Canal Grande è primo l’arancio di Busetto-Pompeo, davanti al celeste di Iobbi-Enzo e al verde del campione uscente Alessandro Fongher, in coppia quest’anno con Alvise Scarpa. L’esito della gara rimane comunque incerto sino agli ultimi metri: c’è infatti un attacco del celeste alla prima posizione, che solo per pochi centimetri (alla fine la differenza tra i due primi pupparini classificati sarà di soli 6 decimi di secondo) non va a segno. Vince così l’arancio di Busetto-Pompeo, davanti al celeste di Iobbi-Enzo. Terzo il verde di Fongher-Scarpa e quarto il rosa di Paties-Bonapersona, che approfitta della squalifica inflitta, durante la gara, al marrone di Schiavo-Pinton. Per Iobbi-Enzo, a parziale consolazione del secondo posto, la soddisfazione di aver stabilito un record: quello dell’equipaggio più presente (con quattro partecipazioni) alla regata dei Giovanissimi.
 



Fonte: Umberto Zane

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