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Anno: 1905
Cronaca 1905
28 maggio 1905


La Regata viene nuovamente organizzata dall’Unione Esercenti e dal suo organo di stampa “Il Giornaletto”. C’è però un impegno, sia organizzativo che finanziario maggiore da parte del Comune, che dà infatti il suo patrocinio. In particolare l’Amministrazione comunale vara tre nuove bissone: “Flora”, “Mare” e “Luce”, il cui arredo è opera dei pittori  Antonio Bon e Luigi Pasinetti e del tappezziere Antonio Pasinetti. Molto ammirata sarà anche la machina, come annoterà il giorno dopo la regata “Il Gazzettino”: ‘Era la Machina un grande palco eretto sopra barche e magnificamente addobbato, rappresentante ora la Reggia dell’Adriatico, ora il Monte della Gloria, ora il Trionfo di Nettuno.’

La manifestazione è programmata inizialmente per domenica 21 maggio, ma viene poi rinviata di una settimana per consentire la presenza della regina madre. 

Dal punto di vista tecnico è una regata dall’andamento davvero particolare, che sovverte i valori in campo, favorendo la vittoria di due outsider. Anzitutto le condizioni ambientali: la marea crescente ed il forte vento che soffia da sinistra obbligano il proviere ad aumentare la forza del remo ed il poppiere a limitare la sua per evitare che la barca si volti, danneggiando così i favoriti Strubolo-Titele, dal fisico molto possente, che hanno bisogno di un’uguale forza di vogata di entrambi per poter dare il meglio. C’è poi, poco prima dell’entrata del Canal Grande, l’incidente tecnico che capita alla barca in quel momento in testa, quella di Civili-Marcheto: quest’ultimo perde il remo, che viene comunque prontamente raccolto dal compagno. Vengono però in questo modo rallentate le barche che sono dietro, mentre l’arancio di Canevella e Caibassi, unico a non essere in gruppo, va in testa, rimanendoci sino alla fine. Alla machina sono secondi Trevisan-Bertolini, davanti a Bampa-Farinante e a Strubolo-Titele, mentre Civili e Marcheto sono quinti. La regata si fa però bellissima, con una serie di avvincenti colpi di scena. A Rialto, dietro ai primi, sono ora Civili e Marcheto, che hanno recuperato ben 3 posizioni, mentre Strubolo e Titele sono ora terzi e Forcellini-Popi, da ottavi, sono quarti, mentre quinti sono Maddalena e Fondatore, che hanno superato gli ormai esausti Trevisan e Bertolini. Dopo Rialto c’è l’attacco di Strubolo e Titele, che guadagnano la seconda piazza, persa però, per un’errore di manovra, al giro del paleto. Civili e Marcheto volano così verso il secondo posto, dietro gli imprendibili Canevella-Caibassi, mentre Forcellini e Popi riescono a superare Strubolo e Titele, che si assicurano comunque l’ultima bandiera.



Fonte: Umberto Zane

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