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Anno: 1912
Cronaca 1912
30 giugno 1912


La Regata storica torna dopo ben 7 anni dalla sua ultima edizione. Ad organizzarla è direttamente il Comune di Venezia, su iniziativa e sponsorizzazione della Cassa di Risparmio di Venezia, per festeggiare la ricostruzione del campanile di san Marco. Grazie anche al denaro offerto dall’istituto di credito si fanno le cose in grande. Il corteo è composto da ben 12 bissone, quattro delle quali nuove di zecca: “Bizantina”, “Mocenigo”, “Querini” e “Primavera Italica”. Sei di loro (“Galea”, “Fama”, “Nettuno”, “Luce”, “Geografia” e “Cavalli”) si dispongono dietro la disdotona della Querini, altre 6 (“Veneziana”, “Dandolo”, “Querini”, “Mocenigo”, “Primavera Italica” e “Naviglio”) dietro alla dodesona della Bucintoro. Tra le due ali di bissone si dispongono poi 4 gondole di gran gala a 4 vogatori del Comune, altre 20 gondole di mezza gala, le gondole addobbate e le gondole patrizie. Abbastanza consistenti anche i premi: 500 lire ai vincitori, 400 ai secondi, 350 ai terzi, 250, più il porcellino, ai quarti.  Premi anche per il miglior palazzo addobbato e la più bella gondola.

A distanza di tanti anni mancano molti dei regatanti protagonisti delle passate edizioni: non ci sono più Strubolo, Fondatore, Bampa, Panetti, Civili, Fasan, i Forcellini. Titele corre ora con Giambara e Maddalena con Caibassi, vincitore della Regata del 1905, ma c’è molta curiosità per l’esordio del gigantesco Scuciaro, in coppia col mingherlino Leonardo Barugolo Bepi, indicato tra i favoriti. Le attese dei veneziani sono in ogni caso molto grandi, e fioccano anche le scommesse. Scrive la “Gazzetta di Venezia”: ‘In Erbaria si scommisero cento lire contro duecento che Ernesto Bon Polo (figlio di Angelo) avanzerà Pasqual Maddalena e se ne scommisero altre cinquanta che egli arriverà primo.’ Maddalena corre, come detto, con Caibassi, mentre Polo è in coppia col ventenne Marcello Corao, militare di leva, che partecipa alla gara grazie ad uno speciale permesso.

Al via (sancito con ben due colpi di cannone, oltre al consueto colpo di pistola), sono Scuciaro e Barugolo a scattare in testa, incrementando via via il loro vantaggio. Vicino alla dogana, però, Barugolo viene preso da violenti conati di vomito, che lo costringono a rallentare la voga, scoordinando anche Scuciaro. Giambara e Titele riescono così prima a ridurre e poi ad annullare il loro distacco: tentano anzi il sorpasso, senza però riuscirci. Alla machina Bepi (ora ripresosi) e Scuciaro sono in testa, davanti a Giambara-Titele, a Nessa-Pazienza e a Bon-Tropman. Alla Pescheria due incidenti mettono però fuori gara proprio quest’ultimi, nonché la coppia Penso-Badan. Il giro del paleto non cambia le posizioni. Bepi e Scuciaro tagliano il traguardo con ben un minuto di vantaggio su Giambara e Titele, mentre terzi, grazie ad un bel recupero sono Crea I e Toti, davanti a Nessa-Pazienza. Poca gloria, invece, per il vecchio Maddalena, solo quinto, ma comunque in grado di far vincere la scommessa a chi aveva puntato su di lui contro Polo, arrivato sesto.



Fonte: Umberto Zane

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