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Anno: 1928
Cronaca 1928
2 settembre 1928


La manifestazione viene promossa dal ‘Comitato veneziano dei festeggiamenti’, d’accordo col Comune di Venezia. I finanziamenti a disposizione non sono però troppo cospicui, se è vero che il disnar, la tradizionale cena dei regatanti che si tiene qualche giorno prima della gara, viene sostituito con un più economico “ritrovo” in una fabbrica di birra alla Giudecca. La regata si corre nuovamente su gondolini e la partecipazione è libera a tutti i cittadini del Comune di Venezia, a patto che siano “iscritti ai sindacati nazionali od organizzazioni affini, o militari”. Per la prima volta è presente a Venezia, per riprendere la manifestazione, l’istituto Luce. Non ci sono i vincitori dell’anno precedente: Scuciaro per scelta, il cugino Scuciareto perché non selezionato, assieme al suo nuovo compagno Natale Nordio Brassicurti. “In verità – racconterà Scuciareto molti anni dopo in un’intervista al “Gazzettino” – la Commissione non aveva una grossa considerazione di noi: lui era quasi sconosciuto, mentre il mio successo veniva attribuito esclusivamente alla bravura di mio cugino. A nulla valse nemmeno l’intervento dell’ammiraglio del Porto di Venezia, di cui ero allora gondoliere. Comunque negli anni successivi facemmo ricredere con i risultati sul campo quei giudizi frettolosi.” I favori del pronostico vengono così divisi tra le coppie Saran-Panetti, Pippa-Verzotto e Crea-Crea II. Dopo il via tutti si mantengono sulla stessa linea, anche a causa del forte vento contrario e dell’acqua mossa. Dopo un centinaio di metri si portano avanti Pippa e Verzotto, seguiti da Saran-Panetti e dai giovani pellestrinotti Drago-Sperandio. La gara per il primo posto si decide tra la Salute e Santa Maria del Giglio, quando Saran e Panetti sferrano un attacco vincente, superando Pippa e Verzotto. Sarà invece bagarre sino alla fine per le altre due bandiere. Drago e Sperandio, terzi, girano il paleto troppo larghi, facendosi infilare da Crea e Crea II e poi, ormai esausti, perdono anche il quarto posto a vantaggio di Baleti-Grebani, che però vengono a loro volta rimontati dai due Arcisa, Luigi e Leopoldo Busetto.



Fonte: Umberto Zane

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