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Anno: 2004
Cronaca 2004

5 settembre 2004


Gli sponsor entrano di diritto, da quest’anno, nella storia della Regata. Non solo ci sono aziende (una dozzina) che, in cambio di pubblicità, coprono parte delle spese della manifestazione (300.000 degli 800.000 euro necessari) ma, finalmente arrivano gli sponsor individuali, per i singoli equipaggi in gara. A cominciare dalla Coca-Cola (che già in passato era stata pubblicizzata, con veri colpi di mano, nel 1951 e poi nel 1962, da campioni del calibro di Strigheta, Ciapate e Ciaci), il cui marchio appare ora sulle magliette dei cugini Vignotto. Ma ci sono anche una catena di ipermercati (il Panorama per Redolfi Tezzat e D’Este), un Comune (“Città di Jesolo” che sponsorizza la sua caorlina), l’Università di Venezia (con ben quattro equipaggi sostenuti), oltre a ditte più piccole, nazionali e locali.  Le esigenze della RAI fanno poi rivedere la scaletta della manifestazione, ora più serrata, per darle, appunto, tempi televisivi (uno sforzo che porterà alla trasmissione della diretta uno share del 14% con 1.200.000 persone di media collegate). Nel contempo gli organizzatori cercano però di convincere i veneziani a non guardare la Regata dal piccolo schermo ma dal vivo: cinque maxi tribune, con relativo maxischermo, vengono posizionate nei campi della Salute, dell’Erbaria, di San Stae, di San Marcuola e della Stazione, per un totale di 1500 posti (gratuiti) a sedere, a cui si aggiungono le due tribune galleggianti posizionate a San Tomà e Sant’Angelo. Vengono poi organizzati ben 22 spettacoli di artisti di strada, orchestre, bande, giocolieri, nonché gare di tiro alla fune in barca. Anche quest’anno niente “porcheto” vivo per il quarto: al suo posto un maialino artistico, in vetro di Murano, opera del maestro Lucio Bubacco. Viene invece riconfermato il rito della benedizione degli equipaggi in gara tra i Campioni. La sfida, anche questa volta sarà tra i cugini Vignotto e “Super” D’Este, sempre in coppia con Ivo Redolfi Tezzat. I pronostici propendono leggermente, questa volta, proprio per quest’ultimi, in grado di vincere tutte le regate stagionali sinora disputate.Al via scatta subito davanti, nonostante il numero d’acqua non favorevole, il bianco dei Vignotto: solo il canarin dei fratelli Busetto ed il rosso di Redolfi Tezzat-D’Este riescono a tenergli testa. All’uscita delle boe quest’ultimi si buttano verso l’esterno per evitare la marea in uscita mentre i Vignotto rimangono al centro e per primi tagliano il Bacino e puntano verso San Marco. I fratelli Busetto, invece, dall’esterno si portano al centro e puntano verso riva quasi per ultimi. All’entrata in Canal Grande, così, entra per primo il bianco dei Vignotto, seguito dal canarin dei Busetto e dal rosso di Redolfi Tezzat-D’Este. Queste posizioni rimangono tali sino al Fondaco dei Turchi, quando il rosso si butta al campo e riesce a conquistare la seconda posizione. Ora “Super” D’Este ha nel mirino i battistrada: dopo il giro del paleto il suo attacco avviene all’altezza di San Marcuola. Il suo gondolino rosso è sotto riva e tenta di passare ma il bianco dei Vignotto non gli lascia strada. Per la giuria tutto è regolare e così il bianco mantiene la prima posizione con il rosso sempre dietro, che prima di Rialto tenta l’ultimo, inutile, attacco. L’ultima emozione dopo il ponte di Rialto con il bianco che si trova di fronte una gondola messa di traverso che lo obbliga a cambiare rotta improvvisamente senza però fargli perdere la prima posizione.  All’arrivo, quindi, primo il bianco dei Vignotto, davanti al rosso di Redolfi Tezzat-D’Este, al canarin dei Busetto e al rosa di Strigheta-Dei Rossi. Una classifica che rimane in sospeso  per qualche settimana per il ricorso presentato da Redolfi Tezzat e D’Este, che viene infine accolto dalla Commissione Tecnica per le regata, che assegna il primo premio ex-aequo. Questo giudizio viene però sconfessato pochi giorni dopo dalla Commissione d’appello, che ufficializza il risultato concretizzatosi sul campo di gara.


Regata delle Caorline

Grande favorito della gara è il celeste di Pellestrina, che può contare sull’apporto di Andrea Bertoldini e Martino Vianello, clamorosamente esclusi, in batteria, dalla regata dei Campioni. In cavata partono bene, però, oltre al celeste, anche il bianco di Jesolo, il verde del Lido ed il viola di Cavallino-Treporti 2, mentre si perde nelle retrovie, senza essere più in grado di risalire, l’altro pronosticato della vigilia, il marrone di Burano. Davanti al Palazzo Ducale vi sono tre gruppi:  uno, all’esterno, capitanato dal celeste di Pellestrina, quello al centro con davanti il bianco di Jesolo, l’ultimo, sottoriva, con in testa il viola di Cavallino-Treporti 2. C’è bagarre per entrare in Canal Grande: la ricerca della migliore posizione avviene comunque senza scorrettezze. In testa c’è il celeste di Pellestrina, seguito dal bianco di Jesolo, dal viola di Cavallino-Treporti 2 e dall’arancio di Malcontenta: sarà questo anche l’ordine di arrivo finale, nonostante i vicendevoli tentativi dei vari equipaggi di superarsi.


Regata delle Donne

Otto successi di fila: Anna Mao e Romina Ardit entrano nella leggenda, mettendo a segno un’impresa che nessun altro equipaggio, sia maschile che femminile, è riuscito a compiere nella storia della Regata moderna. Al via la loro mascareta viola è subito in testa, peraltro per il momento ben contrastata dal canarin di Tosi-Catanzaro e dal celeste di Schiavon-Ragazzi. Un po’ indietro il marrone di Rogliani-Scarpa, sulla carta l’equipaggio più temibile per la coppia regina. Dopo l’uscita dalle boe il viola di Ardit-Mao decide di rimanere al centro del Bacino, seguito dal celeste di Schiavon-Ragazzi e dal canarin di Tosi-Catanzaro, mentre il marrone di Rogliani-Scarpa, per recuperare, decide di tagliare subito il Bacino e puntare verso la riva: una tattica che non lo premia, visto che entra in Canal Grande in quarta posizione. La regata è di fatto già decisa, anche se ci sono vari attacchi al campo del marrone per guadagnare qualche posizione. All’arrivo è così primo il viola di Ardit-Mao, seguito dal celeste di Schiavon-Ragazzi, dal canarin di Tosi-Catanzaro e dal marrone di Rogliani-Scarpa.


Regata dei Giovani

Per una volta, in questa gara, pronostici completamente sovvertiti. Vince infatti un equipaggio che si presenta per la prima volta in Canal Grande, che si lascia alle spalle coppie ben più accreditate. Porta fortuna, al duo Alessandro Fongher-Sebastiano Della Toffola, il fatto di essere, unico tra gli equipaggi in gara, sponsorizzato dall’Università di Venezia. Al via è proprio il canarin di Fongher-Della Toffola ad andare subito al comando, mentre il rosso di Trevisan-Scarpa ed il rosa di Schiavo-Pinton si scontrano. All’uscita dalle boe il canarin decide di stare all’esterno, seguito dal bianco di Busato-Budoia e dall’arancio di Perini-Collavini, mentre gli altri preferiscono puntare subito verso la riva per entrare per primi in Canal Grande. Davanti alla Salute la regata è ancora indecisa: in testa c’è il canarin di Fongher-Della Toffola, con a fianco il viola di Scarpa-Busetto, e dietro, appaiati, si danno battaglia il marrone di Ballarin-Grandin e il celeste di Zanella-Girotto. Perdono invece contatto, dopo essersi toccati, l’arancio e il bianco. Alla machina il canarin è tallonato dal viola e dal marrone, che più volte tentano di attaccarlo. Le posizioni però non cambiano: vince il canarin di Fongher-Della Toffola, davanti al viola di Scarpa-Busetto, al marrone di Ballarin-Grandin e al celeste di Zanella-Girotto.



Fonte: Umberto Zane

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