Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di altri siti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Accedendo ad un qualunque elemento sottostante questo banner o cliccando su "OK" per chiuderlo, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca su "Cookie Policy".Cookie Policy

Menù delle pagine principali

Pagina principale

Torna alla ricerca
Anno: 1879
Cronaca 1879

31 agosto 1879

 

Ospite anche quest’anno molto gradito della regata è la regina Margherita, assieme al figlioletto Vittorio Emanuele III. Anche questa volta la gara deve però essere spostata di una settimana, per consentire l’arrivo a Venezia della sovrana. Davanti alla regina sfila il corteo, aperto dalle 8 nuove bissone fatte costruire dal Comune (“Persiana”, “Egiziana”, “Chioggiotta”, “Stella”, “Indiana”, “Selvaggia”, “Perla”, “Primavera”), poi viene dato il via ai gondolini. Non ci sono i vincitori dell’anno precedente, Fighetti e Dorigo, non sorteggiati, così come Brocca-Zanellato, Salatina-Polo, Francesco Zanellato-Fiorin, Battistin-Bonato con altre 28 imbarcazioni. I pronostici sono equamente divisi tra le coppie Zatta-Gazzan e Corrai-Lazzaro (secondi nel 1878), mentre outsider di lusso è Giovanni Corradini Suà, ancora con un nuovo compagno, Francesco Scarpa Panetti. La gara vede subito il dominio di Zatta, che riesce a staccare decisamente tutti gli altri concorrenti. E’ invece bagarre aperta per le altre tre bandiere. Al primo passaggio della machina è in seconda posizione il solferino di Magnoni e Taparo, davanti all’arancio, al bianco, al celeste e al grigio. Solo settimo il canarin di Tono e Caibassi, che inizia però una splendida rimonta, che lo porterà a conquistare alla fine la piazza d’onore. Dopo il giro del paleto sono ben tre i vogatori che si sentono male: Gazzan, il compagno di Zatta, che riesce comunque ancora a remare; Taparo, che addirittura sviene, ma poi si riprende e giunge terzo; Lazzaro, che invece deve essere ricoverato in ospedale. La quarta bandiera è invece appannaggio dell’arancio di Pilla e Cristofoli, che rischiano però di perdere parte del loro premio, ovvero il maialino “di consolazione”.

Racconta infatti il “Tempo”: ‘il porchetto ruppe il cordino con cui era assicurato e cadde in acqua. Passò, nuotando allegramente sotto la macchina e ritornò, quando gli parve e piacque, al punto di partenza, dove venne ripigliato da un pompiere…’



Fonte: Umberto Zane

Menù delle pagine secondarie

Comune di Venezia - Ufficio Stampa

Sponsor

Venezia Unica - tutta l'offerta di Venezia acquistabile online
Venezia UnicaLa Regata Storica è partner della campagna #EnjoyRespectVenezia
Progetto Promovenezia S.c.p.a. con il contributo della legge Regionale 33/2002
Logo Veneto Tra la terra e il cielo