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Anno: 1996
Cronaca 1996
1 settembre 1996


E’ una manifestazione ricca di novità e colpi di scena quella che si tiene il 1° settembre 1996. La prima, di grande effetto, si ha al momento del corteo storico: a fare da battistrada alla lunga fila di imbarcazioni è la “gondola per la Fenice”, per ricordare al mondo il teatro veneziano distrutto pochi mesi prima da un incendio. La seconda novità riguarda il posizionamento della machina, il palco delle autorità posto sul traguardo: non davanti a Ca’ Foscari, interessata da alcuni lavori di restauro, ma davanti a Palazzo Balbi. C’è poi una novità tecnica riguardante la regata delle Donne: le nuove mascarete, che causeranno, durante la gara, più di qualche problema a vari equipaggi.  Il colpo di scena è costituito invece dal tempo: scoppia infatti un temporale quando comincia la gara delle Caorline, che continuerà anche durante la regata dei Campioni.

Rudy e Igor Vignotto si dimostrano comunque più forti anche delle avversità atmosferiche: nonostante un numero di partenza sfavorevole, con una marea calante eccezionale che favorisce le corsie esterne, il loro gondolino marrone scatta infatti come una freccia, portandosi subito in testa. Usciti dalle corsie tutti si dirigono verso San Giorgio per cercare le condizioni di marea più favorevoli; questa manovra prevede una diagonale maggiore  per chi esce dalle corsie sottoriva, e quindi deve fare più strada, diminuendo eventuali vantaggi. Nonostante questo il marrone dei Vignotto riesce a conservare un buon vantaggio favorito anche da alcuni impassi che rimescolano le posizioni. Infatti il celeste dei Busetto, che pure era partito bene, impatta con il verde di Arsenico-Tagliapietra, che, a sua volta, finisce contro il viola di Strigheta-D’Este. Nell’incidente rimane coinvolto, perdendo prezioso terreno, anche il bianco dei Redolfi Tezzat. A rendere ancora più caotica la situazione la presenza di un ferry-boat, che si trova inopinatamente in mezzo al campo di gara. Il marrone dei Vignotto, passato indenne, si invola, mentre dietro a lui si fa strada il viola di Strigheta-D’Este, seguito dal rosso di Tagliapietra-Strigheta e dall'arancio di Postin-Crea. In Canal Grande non ci sono grosse emozioni per quanto riguarda le prime posizioni, mentre è lotta serrata per i posti di rincalzo. Sul traguardo il marrone dei Vignotto riesce a controllare senza grossi patemi l’azione del viola di Strigheta-D’Este, che a sua volta precede il rosso di Tagliapietra-Strigheta e l’arancio di Postin-Crea.


Regata delle Caorline

Sono gli equipaggi del Lido e di Giudecca 2 a dividersi i favori dei pronostici della vigilia per la vittoria finale. A cambiare le carte in tavola ci pensa però il furioso temporale che scoppia proprio mentre la gara sta per partire. Al canarin di Giudecca 2 tocca la corsia peggiore ed è quindi subito in difficoltà, impegnato in una difficile rimonta. Il marrone del Lido, invece, non riesce a tesaurizzare un numero d’acqua favorevole, scegliendo, dopo le boe, di procedere al campo, a due passi dalle bricole, mentre invece il bianco di Burano 1 ed il rosa di Murano tagliano il campo di gara subito. Una tattica che li premia: in Canal Grande sono proprio il bianco ed il rosa ad entrare per primi, seguiti dal marrone del Lido, che ora deve fare i conti, per conservare la terza posizione, con il canarin di Giudecca 2. Alla fine vince così il bianco di Burano 1, davanti al rosa di Murano; terzo, ricorrendo anche a qualche manovra al limite del regolamento, è il marrone del Lido, e quarto il canarin di Giudecca 2.


Regata delle Donne

Hanno entrambe 19 anni e sono poco conosciute dal grande pubblico. Conquistano, all’esordio, un onorevole, ma non eccezionale quinto posto: eppure sta per iniziare il loro lungo regno, l’era di Anna Mao e Romina Ardit. Favorite della regata del 1 settembre 1996 sono comunque ancora le campionesse uscenti Rogliani-Memo, favorite anche dal fatto che le principali avversarie hanno tutte cambiato compagna, costituendo quindi equipaggi meno collaudati. Il canarin di Rogliani-Memo è inoltre baciato dalla sorte, capitando nella corsia migliore, la numero 1: un vantaggio che influenzerà in maniera determinante l’esito della gara. Al via è subito un testa a testa tra il canarin ed il bianco di Signorelli-Schiavon, che parte invece da un numero d’acqua sfavorevole. Il bianco, immediatamente dopo l'uscita delle boe, si dirige verso riva trovandosi all'altezza della punta della Dogana appaiato così al canarin di Rogliani-Memo. Inizia un lungo testa a testa tra le due mascarete che si protrarrà in pratica sino all’arrivo. Si mette in mostra anche il rosa delle debuttanti Ardit-Mao, che però, ingenuamente, cerca le peggiori condizioni di corrente, precipitando dal terzo al quinto posto. Sul traguardo vince il canarin di Rogliani-Memo, davanti al bianco di Signorelli-Schiavon. Dietro a loro si aggiudica la terza bandiera il verde delle esperte Bellemo-Sucheta, mentre la quarta è conquistata dall’arancio di Dei Rossi-Scarpa. A rendere più difficoltosa la gara l’impiego delle nuove mascarete, che mette in difficoltà vari equipaggi, protagonisti di alcuni impassi che li fanno scivolare molto distanti dalle prime.


Regata dei Giovani

Alla quarta partecipazione in Canal Grande, e per la terza volta insieme, Giacomo Palmarin e Willer Trevisanato sono i grandi favoriti della gara. A dar loro una mano anche la sorte, che assegna al loro pupparino marrone una buona corsia di partenza. Al via le cose si mettono ancora meglio per i favoriti: mentre infatti scattano tranquillamente in testa l’arancio di Pagliaro-Battagliarin, considerato il loro avversario più pericoloso, viene danneggiato nella sua azione dal canarin di Lazzarini-Nesto. Dietro al marrone di Palmarin-Trevisanato c’è così il bianco di Lachin-Gottardo, ed il verde di Gregolin-Lazzarin, autore di una buonissima cavata, nonostante la corsia non certo favorevole. La situazione rimane invariata sino all’entra in Canal grande, quando il verde attacca decisamente, buttandosi al campo. Davanti resistono però sia il marrone che il bianco: alla curva dell' Accademia Gregolin-Lazzarini devono desistere, riaccodandosi in terza posizione e perdendo in seguito progressivamente contatto dalla coppia di testa. All’arrivo vince così senza problemi il marrone di Palmarin-Trevisanato, davanti al bianco di Lachin-Gottardo, al verde di Gregolin-Lazzarin e all’arancio di Pagliaro-Battagliarin, dopo la retrocessione all’ultimo posto, decisa dalla giuria, del celeste di Costantini-Rossi, per scorrettezze nei confronti dello stesso gondolino arancio.



Fonte: Umberto Zane

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