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Anno: 1923
Cronaca 1923

2 settembre 1923

 

 

La manifestazione viene chiamata “Grande Regata storica” e viene organizzata “per iniziativa e col patrocinio della Gazzetta di Venezia”, col supporto del Comune e del ‘Comitato veneziano festeggiamenti’. Il Comitato stabilisce che i regatanti tornino a portare la fusciacca (la fascia alla vita), il solino (fazzoletto al collo) e il berretto di colore della fazione a cui appartengono per nascita (rosso se castellano, nero se nicolotto), anziché quello del gondolino. La disposizione viene però emanata quando oramai gli equipaggi sono stati già composti: quelli ‘misti’, cioè composti da un castellano e da un nicolotto, correranno allora col colore giallo ‘risi e bisi’, che la tradizione veneziana considera da sempre “neutro”.

In gara non c’è Scuciaro, chiamato comunque a fare da “padrino” della competizione, che tra l'altro raccomanda ai partecipanti:"Non metter remi in barca; non mettar mani in barca; tagiar la strada se pol, perchè cussi vol la tradizione veneziana, ma senza tocar la barca avversaria". Ci sono invece gli equipaggi giunti l’anno precedente secondi (Forcellini-Ganassete), terzi (Nessa-Marcheto), quarti (Furlan-Peris) e quinti (Marieto-Maddalena). Saranno proprio quest’ultimi a prendersi una clamorosa rivincita, bissando il successo del 1920. Marieto e Maddalena scattano infatti subito in testa, seguiti, all’entrata in Canal Grande, da Nessa-Marcheto, Baleti-Cioci e Furlan-Peris. La gara però è davvero spettacolare, con un susseguirsi di rincorse, sorpassi, colpi di scena. Furlan e Peris, quarti, devono ritirarsi per un malore di quest’ultimo, così come, poco dopo, anche Calza e Marella. Alla machina, così, il quarto posto è ora appannaggio di Forcellini-Ganassete, che sono però a caccia della terza piazza, che raggiungono al giro del paleto, quando toccano la barca di Baleti e Cioci prima di riuscire a superarli definitivamente. Solo quinto Bepi Barugolo, in coppia con l’altro Forcellini, Antonio.

 



Fonte: Umberto Zane

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