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Anno: 1927
Cronaca 1927

18 settembre 1927

Il regime di Mussolini torna a far sentire la sua ingombrante influenza: quest’anno si corre infatti la “Grande Regata Fascista”, che vuole ovviamente distinguersi dalle edizioni precedenti. L’arrivo viene così posto davanti alla Salute, senza la tradizionale machina, mentre il corteo non sarà composto come di consueto dalle tradizionali bissone, ma solo da gondole “di gala e di mezza gala”, aperto dalla disdotona della Querini e dalla dodesona della Bucintoro. I regatanti, che correranno su gondole e non sui gondolini, vengono scelti, per la prima volta, non con sorteggio, ma in base ai titoli sportivi acquisiti. Hanno l’obbligo non solo di indossare camicia nera, pantaloni bianchi e fascia del colore della loro imbarcazione, ma anche di essere iscritti ai  sindacati nazionali fascisti. Non tutti, però, si adegueranno a queste norme: Scuciaro, ad esempio, non correrà con la camicia nera. I premi sono davvero allettanti: ai vincitori vanno 3.000 lire, più di 9 mesi di paga di un operaio, ai secondi 2.000, ai terzi 1.000, ai quarti 500 lire più il maialino. La gara, a cui assiste anche la regina Elena, è molto attesa per l’ennesima sfida tra Saran-Panetti e Pippa-Verzotto, e per la presenza di tutti i più forti regatanti del momento, tra cui lo stesso Scuciaro, che gode comunque di credito limitato, presentandosi in coppia col giovane cugino Pietro Penso, chiamato già Scuciareto. Al via sono proprio Scuciareto e Scuciaro a balzare invece in testa, mentre dietro è bagarre, con le posizioni dal secondo al quinto che cambiano in continuazione. All’entrata in Canal Grande sono secondi Crea e Crea II, davanti a Saran-Panetti che sono appena riusciti a superare Pippa-Verzotto. Nasce tra i due equipaggi una gara nella gara: al paleto Saran e Panetti girano un po’ largo e così Pippa-Verzotto tentano di infilarli. Le due imbarcazioni finiscono per toccarsi: cavallerescamente Pippa e Verzotto smettono di remare per permettere ai rivali di proseguire in terza posizione. Al traguardo le posizioni non cambiano più, con Scuciaro che vince così la sue terza regata con altrettanti diversi compagni.



Fonte: Umberto Zane

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