Venezia celebra una Regata Storica che cresce con le nuove generazioni e che ha portato sul podio degli uomini Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio e su quello delle donne Silvia Bon e Debora Scarpa

Ha vinto il gondolino Bianco. L’equipaggio composto da Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio si è aggiudicato l’edizione 2026 della Regata Storica.

Per le donne al primo posto sono arrivate Silvia Bon e Debora Scarpa sulla mascareta Verde dopo una gara che le ha viste primeggiare durante tutto il percorso.

Una vittoria e una gara che ha portato lungo l’acqua un forte messaggio contro la violenza sulle donne: le mascarete hanno gareggiato con un adesivo con il numero antiviolenza e stalking, 1522, affisso sulle imbarcazioni e realizzato grazie alla collaborazione dell’ Associazione Gondolieri e dell’Associazione Regatanti.

Ma insieme a loro sul podio sono saliti i vincitori delle Caorline a sei remi con il Bianco di Mira con Alvise D’este, Simone Vecchiato, Giacomo Marangon, Federico Busetto, Filippo Vianello, Riccardo Caenazzo; dei Giovanissimi su pupparini a due remi con l’equipaggio composto da Nicolò Padoan e Andrea Giovanni Rendine; delle Giovanissime è stata la mascareta con a bordo le gemelle del remo Angela e Teresa Pinzan; nella categoria Maciarele senior su mascarete a due remi primi sono arrivati Ian Spinazzi e Demetrio Sartori. Per le Schie su mascarete a due remi i piccoli Mattia Diana e Giacomo Busatto. Per le Maciarele Junior su mascarete a due remi ad aggiudicarsi la bandiera rossa l’equipaggio composto da Emilio Smerghetto e Simone Scarpi Rui.

E’ stata una giornata all’insegna dello sport e della tradizione quella vissuta oggi a Canal Grande. Una giornata anche che guarda al futuro con le nuove generazioni che si sono sfidate sull’acqua della laguna portando avanti lo spirito della voga. Oggi la Regata Storica 2026 ha mostrato una città che continua a riconoscersi nell’acqua, ritrovando nel corteo e nelle regate la continuità di un gesto antico che si rinnova passando naturalmente alle nuove generazioni.
Dai bambini alle categorie giovanili fino ai giovani atleti dei gondolini e delle donne, la voga alla veneta si conferma un patrimonio vivo, sostenuto da un ricambio concreto. Migliaia di persone hanno seguito la manifestazione lungo il Canal Grande, in una giornata che ha reso evidente come questa tradizione cresca attraverso i più giovani e continui a rappresentare un tratto distintivo della civiltà veneziana.

Il pomeriggio si è aperto con il corteo storico–sportivo, che ha attraversato il Canal Grande in un susseguirsi di colori, costumi e imbarcazioni cinquecentesche. Una rappresentazione che non è solo memoria, ma la riaffermazione di una storia che la città riconosce come propria e che ogni anno viene condivisa da tutta la comunità.
Poi le regate, cuore agonistico della manifestazione e momento più alto della stagione di volga alla veneta in città. Dalle categorie dei più piccoli – Maciarele e Schie – fino ai gondolini, la giornata ha mostrato un dato ormai evidente: la voga è giovane. Quest’anno l’età media delle partecipanti nelle categorie femminili si attesta sui 33 anni, quella dei gondolini sui 36, con quattro atleti che non superano i vent’anni. Le gare giovanili hanno coinvolto bambini dagli 8 ai 14 anni, confermando un investimento solido e crescente a garanzia della continuità.
A vincere la sfida remiera delle Università in Canal Grande – che si disputa dal 2004 a bordo di galeoni storici, organizzata da Ca’ Foscari in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e il CUS Venezia – è stato l’ateneo veeneziano.
“La Regata Storica rappresenta uno dei momenti più significativi del nostro calendario civico ed è il giorno in cui Venezia si riconosce nella propria comunità – ha detto il sindaco Simone VenturiniIl Canal Grande diventa un luogo simbolico, dove emerge la vitalità di una tradizione che continua a crescere. Quest’anno si impone con chiarezza un dato importante: la voga alla veneta è viva, attrae ancora i giovani che sempre più numerosi la praticano. Bambini, ragazze e ragazzi, giovani atleti che affrontano le categorie maggiori con competenza e passione dimostrano che questa tradizione non è un’eredità da conservare, ma un modo di vivere che si trasmette naturalmente. È un patrimonio che si rinnova perché la città lo riconosce come parte della propria identità e lo sostiene con convinzione. La Regata Storica è anche un grande lavoro collettivo: dalle associazioni remiere alle famiglie, dagli allenatori alle società partecipate, fino ai tanti cittadini che ogni anno partecipano con orgoglio. È grazie a questa rete che la manifestazione continua a essere un riferimento per Venezia e un segnale forte della nostra capacità di custodire e rigenerare ciò che ci definisce”.
“La Regata Storica non è solo una disputa sportiva: è il gesto con cui Venezia afferma di essere una comunità viva, che tiene strette le proprie tradizioni perché sono un sistema di vita. Se venissero alterate, sarebbe come perdere una parte dell’anima della città – ha aggiunto Giovanni Giusto, delegato alla Tutela delle TradizioniIl Corteo Storico ci ricorda che eravamo – e siamo ancora – tutti qui, in Canal Grande, per celebrare il nostro giorno. E le regate mostrano un dato straordinario: la voga è giovane. Dai bambini di otto anni ai ragazzi che non superano i venti, fino alle categorie femminili e ai gondolini, l’età media si abbassa e la tradizione cresce. È la prova che la voga alla veneta non solo resiste, ma si rigenera”.
Importante il lavoro delle forze dell’ordine che hanno sorvegliato sul corteo, sulle gare e lungo le rive, in campo anche la protezione civile con 50 volontari impegnati a bordo delle imbarcazioni nelle attività di supporto alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Locale.
Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa, società che organizza l’evento per conto del Comune di Venezia, ha ricordato che “Anche quest’anno abbiamo lavorato con tutte le autorità per garantire un evento sicuro e partecipato. La Regata Storica è una macchina complessa, che richiede coordinamento e cura: mesi di lavoro che culminano in una giornata che la città vive con orgoglio” mentre per l’amministratore unico di Vela spa, Piero Rosa Salva “La Regata Storica è una delle manifestazioni che meglio raccontano Venezia: un appuntamento che abbraccia storia, sport e comunità e che ogni anno coinvolge l’intera città. La sua forza sta nella continuità, nella capacità di mettere insieme generazioni diverse e di mostrare quanto la voga alla veneta sia un patrimonio condiviso”.

La giornata è stata seguita in diretta su Rai 2 e sui canali social del Comune di Venezia e della Regata Storica, raggiungendo migliaia di utenti e confermando l’interesse crescente verso una tradizione che continua a parlare al presente.