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Anno: 1925
Cronaca 1925
6 settembre 1925


Si chiama, per la prima volta, “Regata fascista”: il regime, che vuole far sentire la sua influenza su tutti gli aspetti della vita pubblica e sociale degli italiani, decide anche alcune modifiche sostanziali alla gara. Viene anzitutto cambiato il percorso, con la machina, ovvero l’arrivo, posizionata di fronte ai Giardinetti reali, e non, come di consueto, a Ca’ Foscari. Inoltre non si correrà su gondolini ma su gondole, mentre sui balconi dei palazzi che si affacciano sul Canal Grande viene vivamente “raccomandata” l’esposizione della bandiera italiana. Cambia pure la divisa dei regatanti: camicia, ovviamente, nera, e pantaloni bianchi stretti da una cintura del colore della loro imbarcazione. 

Il corteo delle barche è aperto dalla gondola che ospita il Duca d’Aosta, seguita da quelle con  Volpi, Giuriati ed il Prefetto. Poi, finalmente, la gara può avere inizio. Sulla carta la lotta dovrebbe essere tra i campioni in carica Crea-Crea II e Bepi-Scuciaro. L’avvio è incerto, con le nove barche, per i primi 100 metri, perfettamente allineate. E qui avviene il fattaccio: la gondola di Pippa e Verzotto, per passare in testa si butta addosso alla barca di Nessa e Lanza, che è costretta poi al ritiro. Pippa e Verzotto vengono immediatamente squalificati, ma proseguono, in testa, per il momento la gara, davanti a Saran e Panetti. Solo dopo San Silvestro, dopo un nuovo segnale di squalifica, decidono di fermarsi. A Rialto passano nell’ordine Saran-Panetti, Furlan-Grebani, Baleti-Cioci, mentre Bepi e Scuciaro sono solo quarti, davanti ai campioni uscenti Crea e Crea II. Dopo il paleto Baleti e Cioci devono però lasciare strada sia a Bepi-Scuciaro che a Crea-Crea II, che conquistano così l’ultima bandiera a disposizione. A fine gara, però, divampano le polemiche tra i giudecchini, sostenitori dei vincitori Saran e Panetti, ed i buranelli, tifosi di Pippa e Verzotto, per la squalifica da quest’ultimi ritenuta ingiusta. Il direttore di gara, avvocato Alessandro Brass, propone perciò una sfida “riparatrice tra i due equipaggi, fissata per la domenica successiva, sul percorso, di 8 km, Casino degli Spiriti-Boa di san Nicoleto-Colonna di Murano”. Nonostante la gara prenda il via alle 8 di mattina e l’orario sia pressoché segreto, sono molti i tifosi assiepati sulle rive per assistere ad una sfida davvero epica  e appassionante, con le due imbarcazioni spesso appaiate, che continuano a superarsi vicendevolmente, sino a che, all’arrivo, Pippa e Verzotto sopravanzano i rivali di tre quarti di gondola, tra l’entusiasmo dei loro tifosi buranelli.



Fonte: Umberto Zane

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